Il gatto siberiano è una delle razze più affascinanti del mondo felino: grande, morbido, dallo sguardo intenso e con la fama di essere tra i gatti ipoallergenici. In questa scheda scopriamo il suo carattere, come prendersi cura del suo fitto mantello, come vive in appartamento e cosa c’è di vero sulla sua presunta compatibilità con le persone allergiche.
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Origini e aspetto del gatto siberiano
Il siberiano è una razza naturale originaria delle fredde regioni della Russia, dove si è sviluppato come gatto robusto e resistente al clima rigido. È di taglia medio-grande, con corpo muscoloso e zampe forti. La testa è leggermente triangolare con occhi grandi e spesso verdi o dorati, dallo sguardo dolce ma vigile. Il mantello è semilungo, fitto e idrorepellente, con gorgiera sul collo e coda molto folta. I colori ammessi sono numerosissimi: dal tabby classico al rosso, al tortie, fino al neva masquerade, variante con maschera colorata simile al siamese.
Carattere: affettuoso ma non invadente
Uno dei punti di forza del gatto siberiano è il suo temperamento. Di solito è molto affettuoso con la famiglia, ama stare vicino alle persone e seguirle nelle varie stanze, ma senza essere eccessivamente appiccicoso. È un gatto intelligente, curioso e giocherellone, che mantiene un carattere vivace anche da adulto. Molti soggetti apprezzano i giochi di ricerca e interattivi e imparano facilmente piccoli comandi. In genere va d’accordo con bambini rispettosi e può convivere bene con altri gatti e cani equilibrati, se abituato correttamente e con inserimenti graduali.
Cura del pelo: spazzolare è d’obbligo
Nonostante l’aspetto “selvatico”, la cura del mantello del siberiano non è complicatissima, ma richiede costanza. Il suo sottopelo è molto fitto, specialmente in inverno, e tende a cambiare con le stagioni. È consigliabile spazzolarlo almeno 2-3 volte a settimana, e quasi ogni giorno nei periodi di muta, utilizzando una spazzola morbida o un pettine a denti larghi per evitare nodi e boli di pelo. I bagni non sono indispensabili, ma possono aiutare in caso di forte muta o sporco. Vanno inoltre controllate regolarmente orecchie, unghie e denti, abituando il gatto fin da cucciolo alle manipolazioni con premi e rinforzi positivi.
Vita in appartamento e bisogni di movimento
Il siberiano può vivere serenamente in appartamento, purché l’ambiente sia arricchito e stimolante. Essendo un gatto atletico, ha bisogno di arrampicarsi, saltare e osservare dall’alto: via libera quindi a tiragraffi alti, mensole e postazioni vicino alle finestre. Giochi interattivi, percorsi e sessioni quotidiane di gioco con il proprietario sono fondamentali per il suo benessere fisico e mentale. Se si dispone di un giardino o balcone, è importante che siano messi in sicurezza con reti o protezioni. Come tutti i gatti, necessita di lettiere pulite, punti acqua e cibo ben distribuiti, e di momenti di tranquillità in cui possa riposare indisturbato.
È davvero un gatto ipoallergenico?
La fama del gatto siberiano ipoallergenico deriva da alcuni studi secondo cui molti soggetti produrrebbero livelli più bassi di Fel d1, la principale proteina responsabile dell’allergia ai gatti, presente in saliva, secrezioni e forfora. Tuttavia non esiste un gatto davvero 100% ipoallergenico: la produzione di allergeni varia tra individuo e individuo, anche all’interno della stessa razza. Alcune persone allergiche tollerano bene il siberiano, altre no. Prima di adottarne uno è quindi essenziale trascorrere più volte del tempo con quel gatto specifico, magari in allevamento o in casa, per valutare le proprie reazioni. Una buona igiene dell’ambiente, pulizia regolare e spazzolatura fatta da una persona non allergica possono ridurre ulteriormente la carica allergenica.
In sintesi, il gatto siberiano è un compagno affettuoso, intelligente e adatto anche alla vita in appartamento, purché si rispettino i suoi bisogni di movimento e interazione. Il suo mantello richiede una cura regolare ma gratificante, che rafforza il legame con il proprietario. Per quanto riguarda la sua fama di razza ipoallergenica, può rappresentare una buona opzione per alcune persone allergiche, ma non esiste alcuna garanzia universale: la scelta deve essere sempre ponderata, con prove pratiche e confronto con il veterinario o l’allergologo.











