Scegliere il cibo per gatti giusto non significa solo riempire la ciotola: è una vera decisione di salute. Un micio è un carnivoro stretto, ha bisogno di molte proteine animali, di grassi di qualità e di specifici nutrienti come taurina e vitamine. In questo articolo vediamo differenze tra croccantini, cibo umido e dieta casalinga, come leggere le etichette e quante calorie servono davvero, adattando tutto ad età e stile di vita del gatto.
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Le basi dell’alimentazione del gatto
Un gatto sano ha bisogno di un’alimentazione ricca di proteine di origine animale (carne, pesce, frattaglie), una buona quota di grassi e pochissimi carboidrati. A differenza del cane, il micio non è fatto per grandi quantità di cereali o verdure. Nutrienti indispensabili sono taurina, arachidonico, vitamina A preformata e un corretto rapporto calcio/fosforo. L’acqua è fondamentale: molti gatti bevono poco, per questo la gestione dell’idratazione tramite il tipo di alimento scelto è cruciale per prevenire problemi alle vie urinarie e ai reni.
Croccantini per gatti: pro, contro e quando usarli
I croccantini per gatti sono pratici, si conservano a lungo e permettono un facile controllo delle porzioni. I migliori hanno come primo ingrediente una fonte di carne o pesce specifica (es. pollo, salmone) e una moderata presenza di cereali. Hanno però un contenuto di umidità molto basso, quindi non aiutano l’idratazione. Una dieta solo secca può favorire tendenza al sovrappeso e problemi urinari in soggetti predisposti. È preferibile scegliere crocchette di qualità premium e, se possibile, abbinarle a cibo umido o aumentare l’assunzione di acqua con fontanelle e ciotole multiple.
Cibo umido per gatti: perché è importante
Il cibo umido per gatti (bustine, scatolette, paté) contiene in media il 70–80% di acqua, molto più simile alla preda naturale del gatto. Questo aiuta a proteggere reni e vescica e a mantenere le urine più diluite. Anche qui è essenziale controllare la qualità: meglio prodotti con carne dichiarata e pochi additivi, evitando eccesso di zuccheri e sottoprodotti non specificati. L’umido è particolarmente indicato per gatti anziani, con problemi urinari, renali o poco inclini a bere. Si può usare come base della dieta oppure in abbinamento alle crocchette per un’alimentazione più completa e varia.
Dieta casalinga per gatti: quando e solo con il veterinario
La dieta casalinga per gatti può sembrare più naturale, ma è la più difficile da bilanciare. Un semplice piattino di pollo bollito o di tonno in scatola non è completo e, se usato come pasto fisso, può portare a carenze nutrizionali serie (taurina, calcio, vitamine). Per un’alimentazione fatta in casa servono ricette formulate da un veterinario nutrizionista, con integrazione precisa di minerali e vitamine. Può essere una buona scelta per gatti con allergie o patologie specifiche, ma va gestita con grande attenzione, costanza e controlli periodici.
Calorie giornaliere, età e stile di vita
In media, un gatto adulto di 4 kg moderatamente attivo necessita di circa 200–250 kcal al giorno, ma il fabbisogno cambia molto. Un gattino in crescita richiede più energia e proteine, un gatto anziano spesso ne necessita meno ma con nutrienti facilmente digeribili; un gatto sterilizzato o sedentario tende ad ingrassare e va gestito con alimenti light o specifici. È importante pesare il gatto regolarmente, controllare la condizione corporea (costole e vita) e adattare le quantità in base alle indicazioni riportate sull’etichetta, sempre personalizzate con il supporto del veterinario.
In sintesi, il miglior cibo per gatti è quello che garantisce equilibrio, qualità e idratazione, rispettando le esigenze del singolo micio. Croccantini, umido e dieta casalinga possono tutti avere un ruolo, se scelti e combinati con criterio. Leggere bene le etichette, valutare età, peso e stile di vita del gatto e confrontarsi regolarmente con il veterinario è la strada più sicura per mantenere il nostro compagno felino sano, attivo e soddisfatto davanti alla ciotola.











