Scegliere tra criceto dorato e criceto nano è spesso il primo dubbio di chi desidera un piccolo roditore in casa. Entrambe le tipologie possono essere ottimi animali da compagnia, ma presentano esigenze, carattere e modalità di gestione differenti. Conoscerle in anticipo aiuta a preparare una gabbia ideale, un’alimentazione corretta e a capire se sono davvero adatti a una famiglia con bambini.
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Carattere e comportamento: chi è più adatto ai principianti
Il criceto dorato (o siriano) è in genere più grande, più lento nei movimenti e spesso più semplice da maneggiare, quindi indicato per chi è alle prime armi. I criceti nani (Winter White, Campbell, Roborovski, ibridi) sono più piccoli, rapidi e talvolta più timidi o sfuggenti. Il dorato tende a essere più solitario ma può creare un buon legame con il proprietario se manipolato correttamente. I nani, invece, hanno spesso un carattere vivace e curioso, ma il rischio di fughe durante la presa è maggiore. In entrambi i casi, il rispetto dei loro tempi e la calma sono fondamentali.
Orari di attività e interazioni con la famiglia
Sia criceto dorato che criceti nani sono animali notturni o crepuscolari: si svegliano verso sera e sono più attivi di notte. Questo significa che non sono adatti come “giocattolo” diurno per i bambini piccoli. Disturbarli costantemente durante il sonno diurno può causare stress e mordicchiature difensive. La fascia oraria migliore per interagire è fine pomeriggio/sera, quando iniziano a esplorare la gabbia. Meglio sistemare la gabbia in un luogo tranquillo, non in cameretta, perché la ruota e l’attività notturna possono essere rumorose.
Spazio minimo e gabbia ideale per iniziare
Contrariamente ai luoghi comuni, i criceti hanno bisogno di molto spazio. Per un criceto dorato si consigliano almeno 4.000 cm² di superficie (es. 100×40 cm), mentre per un criceto nano non meno di 3.600 cm². Le gabbie a più piani non sostituiscono un’ampia base: ciò che conta è lo spazio a terra per correre e scavare. Meglio evitare gabbie con sbarre troppo larghe e tunnel stretti. Fondamentale un spesso strato di lettiera assorbente e scavabile (5–15 cm), una ruota piena di diametro adeguato (circa 28 cm per dorato, 20–25 cm per nano), nascondigli, casetta chiusa, ciotole e beverino.
Alimentazione base e cura quotidiana
La dieta di entrambi deve essere composta principalmente da un mangime secco bilanciato specifico per criceti, integrato con piccole quantità di verdura fresca sicura (es. zucchina, peperone, cetriolo) e qualche proteina animale (es. camole della farina essiccate, piccolo pezzo di uovo sodo). Frutta e semi grassi (girasole, arachidi) solo come premio occasionale. Cambiare l’acqua ogni giorno, rimuovere cibo fresco avanzato dopo poche ore e pulire periodicamente solo le zone sporche, evitando di stravolgere troppo spesso l’intera gabbia per non stressare l’animale.
Manipolazione corretta e consigli per famiglie con bambini
I criceti sono animali da osservazione più che da “coccolare” continuamente. La manipolazione va introdotta gradualmente, lasciando che l’animale si abitui alla mano con premi e movimenti lenti. Non vanno mai afferrati dall’alto o per la coda. Il criceto dorato, essendo più grande, è spesso più semplice da tenere in mano rispetto al nano, che scivola e corre velocemente. In famiglie con bambini si consiglia che un adulto gestisca le prese e la pulizia, spiegando ai piccoli che il criceto non è un giocattolo, ma un essere vivente con orari e necessità da rispettare.
In conclusione, criceto dorato e criceti nani sono entrambi pet affascinanti, ma non adatti a chi cerca un compagno di gioco diurno. Il dorato può risultare più gestibile per chi è alle prime esperienze, mentre i nani conquistano per vivacità e piccole dimensioni. Qualunque sia la scelta, servono gabbia ampia, alimentazione corretta, manipolazione delicata e rispetto dei loro ritmi. Solo così questo piccolo roditore potrà vivere una vita lunga e serena accanto alla famiglia.











