Allestire un acquario di comunità è il sogno di molti principianti: colori, movimento e interazioni tra specie diverse. Per evitare conflitti e problemi di salute, però, è fondamentale scegliere pesci compatibili per comportamento, dimensioni e parametri dell’acqua. In questa guida scopriamo 8 specie robuste e pacifiche, facili da abbinare, con consigli pratici su temperatura, pH, numero di esemplari e gestione di filtro e fondo sabbioso.
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Parametri base: temperatura, pH e litri minimi
Per un acquario di comunità semplice punta a un range di temperatura tra 24–26 °C e un pH leggermente acido o neutro (6,5–7,2). Questo intervallo va bene per la maggior parte dei pesci d’acqua dolce di comunità. Un volume minimo consigliato è di 80–100 litri, meglio se con filtro biologico maturo e riscaldatore affidabile. Prima di inserire gli animali, lascia girare la vasca per almeno 3–4 settimane per avviare il ciclo dell’azoto ed evitare picchi di ammoniaca e nitriti fatali per i pesci.
Pesci da banco colorati: neon, cardinali, rasbora e danio
I pesci da banco sono l’anima di un acquario di comunità. I Neon (Paracheirodon innesi) e i Cardinali (Paracheirodon axelrodi) sono pacifici, amano acqua morbida e leggermente acida, e vanno tenuti in gruppi di almeno 8–10 esemplari. Le Rasbora (ad es. Trigonostigma heteromorpha) tollerano bene pH neutro e sono robuste, ideali per chi inizia. I Danio rerio, vivaci e resistenti, sono perfetti per la parte alta della vasca, a patto di offrirgli spazio per nuotare e un gruppo di almeno 6 soggetti, che ne riduce lo stress.
Pesci di fondo e “pulitori”: corydoras e otocinclus
Un buon acquario di comunità sfrutta anche i pesci di fondo, che aiutano a mantenere ordine sul substrato. I Corydoras, piccoli pesci gatto pacifici, vivono meglio su sabbia fine o ghiaietto liscio per non danneggiare i barbigli. Vanno sempre inseriti in gruppi di almeno 6 per favorire comportamenti naturali. Gli Otocinclus sono ottimi mangia-alghe delicati, ideali per vasche ben piantumate e mature. Non sostituiscono la manutenzione ma contribuiscono al controllo delle alghe senza infastidire le altre specie.
Pesci di centro vasca e protagonisti: guppy, platy e ramirezi
Per dare carattere alla vasca puoi scegliere piccoli protagonisti pacifici. I Guppy e i Platy sono vivipari coloratissimi, molto adatti ai principianti, ma ricordati che si riproducono facilmente: meglio iniziare con pochi esemplari e bilanciare il rapporto maschi/femmine. Un tocco più sofisticato arriva dal Ramirezi (Mikrogeophagus ramirezi), un ciclide nano relativamente pacifico, che può convivere con neon e corydoras in condizioni d’acqua stabili e ben curate. Evita invece ciclidi più grandi o aggressivi nelle prime esperienze di comunità.
Filtraggio, sabbia e errori da evitare nel primo acquario misto
Il filtro è il cuore dell’acquario: scegli un modello sovradimensionato per garantire un buon filtraggio biologico e meccanico, pulendolo solo parzialmente e mai con acqua calda o del rubinetto non trattata. Il fondo ideale per un comunitario è una sabbia fine neutra, adatta a corydoras e piante. Evita di sovrappopolare la vasca: meglio meno specie ma ben numerose, soprattutto per i pesci di branco. Non inserire insieme pesci con esigenze incompatibili (ad esempio specie di acqua dura con specie di acqua molto tenera) e fai acclimatazioni lente per ridurre lo stress da cambi di temperatura e pH.
Scegliendo specie robuste e pacifiche, con parametri dell’acqua simili e una buona gestione di filtro, fondo e manutenzione, l’acquario di comunità diventa un progetto alla portata anche dei principianti. Pianifica con calma la popolazione, informati sulle esigenze di ogni pesce e procedi con gli inserimenti a tappe. Così potrai goderti un ambiente equilibrato, armonioso e ricco di vita, riducendo al minimo i problemi e garantendo benessere duraturo ai tuoi pesci.











