Quando si parla di animali domestici pensiamo subito a cani e gatti, ma sempre più famiglie scelgono tartarughe, pesci e pappagalli. Sono animali affascinanti, spesso considerati “facili”, ma in realtà richiedono attenzioni specifiche, tempo e spazio. Questa guida introduttiva offre una panoramica delle esigenze di base di ciascuna specie, per aiutarti a capire se sono davvero adatte alla tua vita quotidiana e come accoglierle in modo responsabile.
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Tartarughe: acqua, terra e lampade UVB
Le tartarughe domestiche si dividono in acquatiche, semiacquatiche e terrestri, e ognuna ha necessità diverse. Le specie acquatiche richiedono un ampio acquaterrario con acqua filtrata e una zona emersa dove potersi asciugare e termoregolare. Le terrestri hanno bisogno di un terrario spazioso o di un recinto esterno con substrato adatto (terra, sabbia o miscela) in cui scavare. Fondamentali sono le lampade UVB e una fonte di calore: la luce UVB aiuta la sintesi della vitamina D3 e previene gravi problemi ossei. Senza un corretto impianto di illuminazione e temperatura, la tartaruga si ammala facilmente, anche se all’apparenza sembra “resistente”.
Alimentazione e aspettativa di vita delle tartarughe
L’alimentazione delle tartarughe varia secondo la specie: molte terrestri sono prevalentemente erbivore (verdure a foglia, erbe di campo, fiori commestibili), mentre molte acquatiche sono onnivore, con una dieta che include pesce, insetti, vegetali e mangimi di qualità specifici. È importante evitare cibi umani, troppi frutti zuccherini e pellet scadenti. Le tartarughe hanno un’aspettativa di vita molto lunga: alcune superano i 30–40 anni, fino a diverse decine di anni per specie più grandi. Adottarne una significa prendersi un impegno a lungo termine, spesso più lungo di quello richiesto da cani e gatti.
Pesci in acquario: filtraggio e ciclo dell’azoto
I pesci d’acquario vivono in un ecosistema delicato, dove la qualità dell’acqua è tutto. Un filtro efficiente non serve solo a trattenere lo sporco visibile, ma soprattutto a ospitare i batteri che trasformano sostanze tossiche (ammoniaca e nitriti) in composti meno dannosi (nitrati): è il cosiddetto ciclo dell’azoto. Prima di inserire i pesci, l’acquario deve maturare per alcune settimane, monitorando ammoniaca, nitriti e nitrati. Senza questo passo, i pesci rischiano gravi avvelenamenti. Anche volume adeguato della vasca, cambi d’acqua regolari e un sovraffollamento evitato sono elementi essenziali per il loro benessere.
Qualità dell’acqua e scelta dei pesci compatibili
Non esiste un’unica “acqua ideale”: ogni specie di pesce ha preferenze per temperatura, pH e durezza. Prima di comprare i pesci, è fondamentale informarsi su questi parametri e scegliere specie compatibili tra loro e con il volume della vasca. Alcuni pesci sono territoriali o aggressivi, altri timidi e pacifici; mescolarli a caso può causare stress, ferite e morti premature. Anche la dieta deve essere specifica: mangimi di buona qualità, eventualmente integrati con surgelati o freschi, somministrati in quantità moderata per evitare inquinamento dell’acqua. Un acquario sano richiede tempo, test periodici e manutenzione costante.
Pappagalli: gabbia, dieta e interazione quotidiana
I pappagalli sono animali sociali, intelligenti e molto esigenti. La gabbia deve essere il più ampia possibile, con spazio per volare o almeno spiegare le ali in tutte le direzioni; non è un semplice “contenitore”, ma la loro casa. Le sbarre vanno scelte in base alla specie e i posatoi devono essere di diametri e materiali diversi, preferibilmente rami naturali. La dieta corretta non si basa solo sui semi: servono estrusi di qualità, verdure fresche, un po’ di frutta e alimenti sicuri variati ogni giorno. Fondamentale l’arricchimento ambientale: giochi da distruggere, rami da rosicchiare, foraging per stimolare la mente. Un pappagallo ha bisogno di molte ore di interazione quotidiana con la famiglia; lasciarlo sempre solo in gabbia lo porta a stress, urla e comportamenti autodistruttivi.
Prima di scegliere tartarughe, pesci o pappagalli, è essenziale valutare con onestà il tempo, lo spazio e le risorse economiche che puoi dedicare loro. Ogni specie ha esigenze specifiche in termini di ambiente, alimentazione, attrezzature e interazione quotidiana. Informarsi in anticipo, consultare fonti affidabili e veterinari esperti in animali non convenzionali è il primo passo per una convivenza serena e responsabile. Così, anche questi “altri animali domestici” potranno vivere una vita lunga e in salute, diventando veri membri della famiglia.











