Le tartarughe di terra sono animali tranquilli e longevi, sempre più presenti nei nostri giardini. Prima di accoglierne una, però, è fondamentale conoscere le specie adatte, le esigenze di spazio, i requisiti per un recinto sicuro, la corretta alimentazione e soprattutto i permessi CITES necessari per una gestione legale e responsabile.
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Specie di tartarughe di terra adatte al giardino
Le specie più diffuse come animali da compagnia in Italia sono le mediterranee: Testudo hermanni (tartaruga di Hermann), Testudo graeca (tartaruga greca) e Testudo marginata. Sono specie che, se allevate correttamente, si adattano bene al clima temperato e possono vivere tutto l’anno all’aperto, con un rifugio adeguato. È sconsigliato tenere in giardino specie esotiche tropicali, che richiedono temperature controllate e strutture specifiche. Prima dell’acquisto, è importante rivolgersi a allevatori autorizzati o centri di recupero, evitando sempre esemplari di cattura illegale.
Come allestire un recinto sicuro in giardino
Un buon recinto per tartarughe di terra in giardino deve garantire sicurezza e benessere. La superficie dovrebbe essere di almeno qualche metro quadrato per singolo esemplare, con zone di sole e ombra. Le recinzioni vanno interrate per almeno 20–30 cm per impedire la fuga scavando e devono essere alte e robuste per proteggere da cani, gatti e predatori come le cornacchie. All’interno è utile creare microhabitat con cespugli, sassi, legno, erba alta e terreno morbido per lo scavo. Evita superfici artificiali come cemento o piastrelle, che possono causare problemi alle zampe e surriscaldamento.
Rifugio, letargo e microclima ideale
Nel recinto non può mancare un rifugio asciutto, protetto dalla pioggia e ben isolato dal freddo. Una casetta in legno riempita con foglie secche o fieno offre riparo notturno e per il letargo invernale. Le tartarughe mediterranee vanno in letargo quando le temperature scendono stabilmente sotto i 10 °C: è essenziale monitorare il peso prima e dopo, per verificare lo stato di salute. Il terreno deve drenare bene per evitare ristagni d’acqua e rischi di polmonite. Nei mesi più caldi, è utile predisporre una piccola zona umida o una ciotola bassa d’acqua dove l’animale possa bere e bagnarsi in sicurezza.
Alimentazione corretta per tartarughe di terra
La dieta delle tartarughe di terra mediterranee deve essere prevalentemente vegetariana, ricca di erbe spontanee e povera di zuccheri. Ottime scelte sono: tarassaco, piantaggine, malva, trifoglio, cicoria, radicchio, fiori di ibisco e di nasturzio. Frutta solo raramente e in piccole quantità. Sono invece da evitare pane, pasta, cibo per cani/gatti e alimenti ricchi di proteine animali, che causano gravi problemi al fegato e alla crescita del carapace. Importanti anche le integrazioni di calcio (osso di seppia sempre a disposizione) e l’esposizione al sole per la sintesi di vitamina D3, fondamentale per un guscio forte.
Permessi, documenti CITES e obblighi di legge
Quasi tutte le tartarughe di terra mediterranee sono specie protette dalla convenzione CITES e dalla normativa europea. Questo significa che per detenerle serve la documentazione obbligatoria, come certificato CITES e, se previsto, il microchip identificativo. All’acquisto l’allevatore deve rilasciare i documenti che attestano la provenienza legale. In caso di nascite in giardino, è spesso necessario denunciarle alle autorità competenti (es. Carabinieri Forestali) entro tempi stabiliti. La mancanza di documenti può comportare sanzioni e sequestro degli animali. Prima di prendere una tartaruga, è quindi indispensabile informarsi presso il proprio Servizio Veterinario ASL o gli uffici CITES territoriali.
Gestire una tartaruga di terra in giardino richiede preparazione: scelta della specie adatta, recinto e rifugio ben studiati, alimentazione corretta e pieno rispetto delle normative CITES. Con le giuste attenzioni, questi rettili possono vivere a lungo, in modo sano e sicuro, diventando compagni silenziosi ma affascinanti del nostro spazio verde.











