Le tartarughe di terra possono diventare ottimi animali da compagnia, soprattutto per chi dispone di un giardino o di un balcone ben esposto al sole. Prima di accoglierne una è però fondamentale conoscere le sue esigenze ambientali, la corretta alimentazione, il letargo e le principali norme italiane che regolano la detenzione di queste specie protette.
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Scegliere la specie giusta di tartaruga di terra
In Italia le più diffuse come animali da compagnia sono le Testudo hermanni, Testudo graeca e Testudo marginata, tutte specie mediterranee che possono vivere all’aperto gran parte dell’anno. È importante acquistare solo esemplari nati in cattività e regolarmente denunciati, evitando assolutamente il prelievo in natura. Prima dell’acquisto informati sulla taglia adulta, sull’aspettativa di vita (anche oltre 50 anni) e sulla compatibilità con il clima della tua zona: una specie mediterranea è ideale per gran parte del territorio italiano, ma ha comunque bisogno di spazi adeguati e di un luogo sicuro per il letargo.
Recinto in giardino: spazio, sicurezza e microclima
Il recinto in giardino deve essere ben esposto al sole per gran parte della giornata, con zone d’ombra naturale o create con rifugi e piante basse. Il terreno ideale è soffice e drenante, mai costantemente zuppo d’acqua. Le pareti devono essere alte e infisse nel terreno di almeno 20–30 cm per evitare fughe o intrusioni di predatori (cani, ratti, corvi). All’interno è utile predisporre una casetta in legno riparata da pioggia e vento, foglie secche o fieno come lettiera, una piccola zona sabbiosa per interrarsi e una bassa bacinella d’acqua dove la tartaruga possa bere e bagnarsi senza rischi di annegamento.
Tartarughe di terra sul balcone: quando è possibile
Tenere una tartaruga di terra su un balcone è una soluzione limite e adatta solo a poche situazioni. Serve un balcone ampio, esposto al sole ma con possibilità di creare ombra, e un terrario all’aperto con substrato naturale spesso (terra, sabbia, foglie) che consenta di scavare. Vanno evitati pavimenti lisci, grate e spifferi: la tartaruga non deve poter cadere o restare incastrata. In inverno, se il clima è troppo rigido o il substrato non consente un letargo sicuro, può essere necessario organizzare un letargo controllato in locale non riscaldato, sempre sotto supervisione veterinaria esperta in rettili.
Alimentazione corretta e errori da evitare
Le tartarughe mediterranee sono principalmente erbivore: la dieta dovrebbe essere composta per la maggior parte da erbe spontanee (tarassaco, piantaggine, malva, trifoglio), fiori commestibili e insalate povere di acqua come radicchio e indivia. Vanno limitati frutta e ortaggi zuccherini (mela, banana, carota, pomodoro) che, se eccessivi, causano problemi intestinali e di crescita. Da evitare anche alimenti proteici di origine animale, pane, pasta e mangimi non specifici. Fondamentali l’esposizione al sole diretto per la sintesi della vitamina D3 e, se necessario, integrazioni di calcio (osso di seppia) per mantenere il carapace forte e ben formato.
Letargo e norme italiane per la detenzione legale
Il letargo è una fase naturale per le tartarughe mediterranee e, se l’animale è in salute, non va evitato. In giardino le tartarughe scavano e si interrano; è importante non allagare il terreno e non disturbare il rifugio. In balcone o in caso di clima rigido, si valuta con il veterinario un letargo controllato. Dal punto di vista legale, le specie di Testudo sono protette dalla normativa CITES: ogni esemplare deve essere accompagnato da documentazione ufficiale (certificato CITES, microchip o marcatura) e, in molti casi, va effettuata la denuncia di detenzione al Corpo dei Carabinieri Forestali secondo le scadenze previste. È vietato liberare in natura esemplari detenuti in cattività e riprodurre o cedere tartarughe senza le dovute autorizzazioni.
Gestire una tartaruga di terra in giardino o su balcone richiede quindi preparazione, attenzione e rispetto della legge. Scegliere la specie adatta, predisporre un habitat sicuro, curare un’alimentazione corretta e affrontare il letargo in modo appropriato sono passi essenziali per garantirle una vita lunga e sana. Informarsi bene sulle normative italiane e rivolgersi a veterinari esperti in rettili è la base per una convivenza responsabile e nel pieno rispetto del benessere dell’animale.











