Accogliere una tartaruga domestica in casa significa assumersi una responsabilità a lungo termine. Questi rettili possono vivere decenni, richiedono cure specifiche e un ambiente ben progettato. Conoscere le differenze tra tartarughe terrestri e tartarughe acquatiche, l’alimentazione corretta e come allestire un terrario o acquaterrario è fondamentale per garantire benessere e prevenire problemi di salute.
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Tartaruga domestica: aspettativa di vita e responsabilità
Una tartaruga domestica non è un animale “per bambini” da gestire con leggerezza: specie comuni come Testudo hermanni o le classiche tartarughe d’acqua dolce possono vivere dai 30 ai 50 anni, talvolta anche di più. Questo implica un impegno di lungo periodo, con costi per attrezzatura, alimentazione mirata e visite veterinarie da un esperto in rettili. Prima dell’adozione è essenziale informarsi su normative (ad esempio CITES per alcune specie), dimensioni adulte e spazio necessario, evitando acquisti impulsivi in fiere o negozi poco trasparenti.
Differenze tra tartarughe terrestri e acquatiche
Le tartarughe terrestri hanno bisogno di ampi spazi asciutti, aree ombreggiate e una forte esposizione a luce UVB, con possibilità di letargo a seconda della specie. Le tartarughe acquatiche, invece, richiedono un acquaterrario con molta acqua per nuotare e una zona emersa per basking (termoregolazione al calore della lampada). Cambiano anche le esigenze termiche: le specie acquatiche necessitano spesso di riscaldatore in acqua, mentre per le terrestri è fondamentale un gradiente termico asciutto. Comprendere la biologia della specie è il primo passo per impostare correttamente l’habitat.
Cosa mangia una tartaruga: dieta corretta e calcio
L’alimentazione della tartaruga varia molto in base alla specie. Le terrestri mediterranee sono principalmente erbivore: foglie di tarassaco, radicchio, cicoria, erbe di campo e fiori commestibili devono costituire la base della dieta, limitando frutta e cibi industriali. Molte acquatiche sono onnivore, soprattutto da giovani: mangiano piccoli pesci, insetti, pellet di qualità e verdure a foglia. In tutti i casi è indispensabile garantire un corretto apporto di calcio (osso di seppia, integrazioni dedicate) e un rapporto equilibrato calcio/fosforo per prevenire la malattia ossea metabolica, spesso causata anche da mancanza di luce UVB.
Come allestire il terrario per tartarughe terrestri
Il terrario per tartarughe terrestri deve essere spazioso (almeno 1–1,5 m di lunghezza per un esemplare giovane, molto di più per adulti) e sviluppato in superficie piuttosto che in altezza. Il substrato ideale è un mix di terra non concimata e sabbia, profondo abbastanza per consentire lo scavo. Vanno predisposte una zona calda con lampada spot (30–32 °C) e una più fresca, oltre a una lampada UVB specifica per rettili. È importante offrire ripari, ciotole basse per l’acqua, e controllare umidità e ventilazione. Quando possibile, un recinto esterno sicuro in giardino, ben soleggiato e protetto da predatori, è l’opzione migliore.
Come allestire l’acquaterrario per tartarughe acquatiche
L’acquaterrario deve prevedere una vasca ampia con almeno 5–10 volte la lunghezza del carapace in superficie di nuoto e acqua sufficientemente profonda. Serve un potente filtro per mantenere l’acqua pulita, un riscaldatore (24–26 °C per molte specie) e una solida piattaforma emersa sotto una lampada spot e una lampada UVB. Il fondo può essere nudo o con ghiaia grossa non ingeribile. Cambi parziali regolari dell’acqua aiutano a prevenire cattivi odori e infezioni. Un ambiente sporco e freddo favorisce polmoniti, infezioni cutanee e problemi al carapace, quindi la manutenzione costante è cruciale.
Gestire una tartaruga domestica in modo corretto richiede informazione, tempo e investimenti iniziali per terrario, illuminazione UVB e alimentazione bilanciata. Offrendo spazio adeguato, dieta ricca di calcio e condizioni ambientali stabili, è possibile prevenire molte patologie e garantire a questi animali una vita lunga e sana. Informarsi attentamente prima dell’adozione e affidarsi a un veterinario esperto in rettili resta il modo migliore per prendersi cura responsabilmente di una tartaruga come animale da compagnia.











