Adottare una tartaruga di terra o una tartaruga d’acqua può sembrare semplice, ma si tratta di animali longevi e delicati, con bisogni specifici. Prima di portarne una a casa è fondamentale informarsi su specie, requisiti legali, allestimento di terrario o acquaterrario, alimentazione e aspettativa di vita, per garantirle benessere e prevenire errori comuni.
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Tartarughe di terra e d’acqua: le differenze principali
Le tartarughe di terra (come le Testudo mediterranee) sono rettili terrestri, tendenzialmente erbivori, che trascorrono la vita su suolo asciutto, con solo piccole ciotole d’acqua per bere e bagnarsi. Le tartarughe d’acqua, invece, vivono in acquaterrari con una parte acquatica profonda per nuotare e sono spesso onnivore, più attive e veloci. Cambiano anche dimensioni e gestione: molte specie acquatiche crescono molto e sporcano più velocemente l’acqua, richiedendo filtri potenti e manutenzione costante.
Requisiti legali e documentazione obbligatoria
Molte tartarughe, soprattutto di specie protette (come Testudo hermanni, Testudo graeca), sono regolamentate dalla convenzione CITES e dalle normative nazionali. Questo significa che devono essere accompagnate da certificato CITES, microchip o marcatura e documenti di cessione. L’acquisto da privati o negozi senza documenti è illegale e può comportare sanzioni e sequestro dell’animale. Prima dell’adozione è bene informarsi presso ASL veterinaria o Carabinieri Forestali sulle regole specifiche di regione e specie, per partire nel pieno rispetto della legge.
Allestimento del terrario per tartarughe di terra
La tartaruga di terra non può vivere in piccole vaschette o scatole: necessita di un recinto esterno sicuro o di un grande terrario interno. Deve avere substrato naturale scavabile (terra, sabbia, corteccia), rifugi ombreggiati, zone soleggiate con lampada UVB e spot riscaldante, oltre a una ciotola d’acqua bassa. La temperatura deve creare un gradiente termico per consentire all’animale di termoregolarsi. È importante anche la protezione da predatori e fughe. Un ambiente corretto previene problemi a carapace e ossa, oltre a malattie respiratorie.
Allestimento dell’acquaterrario per tartarughe d’acqua
Per una tartaruga d’acqua serve un acquaterrario con una parte acquatica ampia e profonda, e una zona emersa asciutta dove possa salire completamente per asciugarsi e prendere il sole artificiale. Indispensabili un filtro potente (esterna o interno) per mantenere l’acqua pulita, una lampada UVB e una lampada spot per creare una zona basking calda. La temperatura dell’acqua varia a seconda della specie, ma spesso è compresa tra 22 e 26°C. L’acquaterrario va dimensionato pensando alla taglia adulta, per evitare continui cambi di vasca e stress all’animale.
Alimentazione corretta e durata di vita
Le tartarughe di terra mediterranee sono principalmente erbivore: la dieta ideale è basata su erbe spontanee (tarassaco, piantaggine, trifoglio), fiori e verdure a foglia, con pochissima frutta. Evitare mangimi generici e cibi ricchi di proteine animali. Le tartarughe d’acqua sono spesso onnivore: possono mangiare pesciolini, insetti, pellet specifici di qualità, verdure a foglia e qualche pianta acquatica. Entrambe necessitano di un corretto apporto di calcio e vitamina D3 (supportato da lampada UVB). Con cure adeguate possono vivere dai 30 ai 50 anni o più, un vero impegno a lungo termine.
Prima di adottare una tartaruga di terra o d’acqua occorre considerare attentamente spazio disponibile, costi di allestimento e manutenzione, obblighi legali e impegno pluridecennale. Sono animali affascinanti ma esigenti, che richiedono ambienti adeguati, alimentazione corretta e controlli veterinari. Informarsi in anticipo, affidarsi a fonti serie e rispettare le normative è il modo migliore per garantire a questi rettili una vita lunga e in salute, e per godersi davvero la loro compagnia.











