Allestire il primo acquario è un momento entusiasmante, ma spesso nasce il dubbio: meglio partire con i pesci rossi o con i pesci tropicali? Non si tratta solo di una scelta estetica: queste due categorie hanno esigenze molto diverse in termini di spazio, temperatura, filtraggio e alimentazione. Conoscere le differenze è fondamentale per creare una vasca semplice ma sana, evitando errori comuni che mettono a rischio il benessere degli animali.
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Pesci rossi vs tropicali: chi sono davvero i facili?
I pesci rossi sono spesso considerati «pesci per bambini» e venduti per essere tenuti in piccole bocce, ma in realtà sono animali robusti che diventano grandi e molto inquinanti. Possono superare i 20 cm e vivere oltre 15 anni se allevati correttamente. I pesci tropicali d’acqua dolce (come guppy, neon, platy) restano in genere più piccoli, ma richiedono attenzione alla temperatura. Per un principiante, entrambe le scelte sono possibili, a patto di rispettare le esigenze specifiche: i pesci rossi richiedono soprattutto molto spazio e filtraggio efficace, i tropicali una temperatura stabile e specie compatibili tra loro.
Volume minimo dell’acquario e filtro
Il volume dell’acquario è il primo punto critico. Per un singolo pesce rosso la raccomandazione minima realistica è almeno 60 litri, a cui si aggiungono circa 40 litri per ogni esemplare successivo, perché producono molti rifiuti azotati. Le famose bocce sono quindi totalmente inadeguate: deformano la vista del pesce, non permettono un corretto filtraggio e portano rapidamente al sovraccarico di sostanze tossiche come l’ammoniaca. Per piccoli pesci tropicali di comunità si può iniziare da circa 60–80 litri, meglio se rettangolari, con un filtro biologico sovradimensionato, in grado di ospitare i batteri che trasformano le sostanze di rifiuto. Un buon filtro, ben maturo, è la base per la salute di qualunque vasca.
Temperatura e qualità dell’acqua
I pesci rossi sono pesci d’acqua fredda/temperata e vivono bene intorno ai 18–22 °C, senza bisogno di riscaldatore, purché le temperature non oscillino troppo. I pesci tropicali invece richiedono un riscaldatore termostatato per mantenere l’acqua in genere tra 24 e 26 °C, a seconda della specie. Oltre alla temperatura, in entrambi i casi è fondamentale controllare ammoniaca, nitriti e nitrati con test specifici, almeno nelle prime settimane. Cambi d’acqua parziali e regolari (10–20% a settimana) aiutano a mantenere una buona qualità dell’acqua e a prevenire malattie.
Alimentazione e durata di vita
L’alimentazione va adattata alla specie. I pesci rossi sono onnivori con forte componente vegetale: meglio alternare mangimi in pellet o scaglie specifici con alimenti freschi come verdure sbollentate (piselli sbucciati, zucchina) per prevenire problemi intestinali. I pesci tropicali di comunità consumano per lo più mangimi in scaglie o microgranuli, con eventuale integrazione di cibo vivo o congelato. In ogni caso la regola è: poco cibo, più volte al giorno, in quantità che venga consumata in pochi minuti. Con cure corrette, un pesce rosso può vivere 15–20 anni, mentre molti piccoli tropicali hanno una durata di vita media di 3–5 anni.
Errori comuni e come allestire una vasca sana
Gli errori più frequenti dei principianti sono: scegliere bocce o vasche minuscole, inserire troppi pesci, non usare un filtro adeguato, non attendere la maturazione dell’acquario (ciclo dell’azoto) prima di inserire gli animali e mescolare specie incompatibili. Per una vasca semplice ma sana, scegli un acquario rettangolare da almeno 60 litri, un filtro interno o esterno ben dimensionato, un fondo semplice, poche piante robuste e una sola specie (o poche specie compatibili) in numero adeguato. Informarsi in anticipo sulle esigenze dei pesci scelti è il vero segreto per un acquario bello da vedere e sicuro per gli animali.
In sintesi, pesci rossi e pesci tropicali non sono né facili né difficili in assoluto: tutto dipende dal rispetto delle loro esigenze specifiche. I primi richiedono vasche grandi e ottimo filtraggio, i secondi temperature stabili e attenzione alla scelta delle specie. Evitando le bocce, dimensionando correttamente l’acquario e curando qualità dell’acqua e alimentazione, anche chi è alle prime armi può allestire un acquario equilibrato, che garantisca il benessere degli animali e la soddisfazione di osservarli a lungo nel tempo.











