Il pesce betta splendens è spesso scelto come primo pesce per un piccolo acquario domestico. La sua fama di specie “resistente” però porta a molti errori, come bocce microscopiche e vasche senza filtro né riscaldatore. In realtà il betta ha bisogno di spazio adeguato, acqua pulita e temperatura stabile per vivere sano e mostrare i suoi splendidi colori. Questa guida è pensata per chi vuole iniziare nel modo giusto, evitando le trappole più comuni.
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Dimensioni minime della vasca e parametri dell’acqua
Per un betta in solitaria si consiglia una vasca di almeno 20–30 litri reali. Bocce e mini acquari da 2–5 litri non sono adatti: si sporcano in fretta, non possono essere filtrati correttamente e stressano il pesce. Il betta è un pesce tropicale: la temperatura ideale è tra 25 e 27 °C, con acqua leggermente acida o neutra (pH circa 6,5–7,5). È fondamentale maturare la vasca per almeno 3–4 settimane prima di inserire il pesce, così da stabilizzare il ciclo dell’azoto ed evitare picchi di ammoniaca e nitriti, tossici anche a basse concentrazioni.
Riscaldatore, filtro e arredi indispensabili
Un errore comune è pensare che il betta non abbia bisogno di riscaldatore perché respira aria atmosferica grazie al labirinto. In realtà soffre il freddo: sotto i 24 °C si ammala facilmente. Scegli un riscaldatore con termostato, dimensionato in base ai litri della vasca. Il filtro è altrettanto importante: meglio un modello a flusso dolce o regolabile, perché correnti troppo forti affaticano le sue pinne. Per l’allestimento privilegia piante vere a crescita lenta, legni e rocce senza spigoli: il betta ama riposare sulle foglie e tra i ripari. Evita decorazioni taglienti o con fori stretti in cui potrebbe incastrarsi.
Convivenza con altri pesci: quando è meglio evitare
Il betta maschio è territoriale e spesso aggressivo verso altri pesci dalle pinne appariscenti o dai colori vivaci. La convivenza in acquari piccoli è di solito sconsigliata: uno spazio limitato aumenta stress e conflitti. In vasche più grandi, ben piantumate, si possono valutare coinquilini pacifici e poco vistosi (come alcuni piccoli ciprinidi o caracidi), ma è sempre un rischio. Evita assolutamente di tenere più maschi di betta insieme e non inserire femmine in coppia o trio in piccoli acquari: o si gestisce un vero harem in vasche spaziose, o meglio un solo esemplare. Per chi è alle prime armi, la scelta più sicura resta un betta singolo nella sua vasca dedicata.
Alimentazione corretta e routine di manutenzione
Il betta è un carnivoro: necessita di un mangime specifico di buona qualità, in granuli o micro-pellet, integrato saltuariamente con cibo vivo o congelato (come artemia o chironomus). È fondamentale non esagerare con le quantità: meglio piccoli pasti una o due volte al giorno, consumati in pochi minuti. Per la manutenzione, effettua cambi parziali del 20–30% dell’acqua ogni settimana, sifonando il fondo e trattando sempre l’acqua nuova con biocondizionatore. Pulisci il filtro solo quando necessario, sciacquando i materiali filtranti in acqua dell’acquario e mai sotto il rubinetto, per non uccidere i batteri benefici.
Errori da evitare e segnali di stress o malessere
Tra gli errori più frequenti ci sono: bocce o vasche troppo piccole, assenza di riscaldatore, cambi d’acqua rari e completi, sovralimentazione e convivenze sbagliate. Un betta stressato mostra colori spenti, pinne serrate, apatia, nuoto irregolare o permanenza in superficie o sul fondo senza muoversi. Macchie bianche, pinne sfrangiate, respirazione affannosa o inappetenza prolungata sono campanelli d’allarme da non ignorare. Intervenire su qualità dell’acqua, temperatura e gestione è spesso il primo passo, affiancato, se necessario, al consulto con un veterinario esperto in ittio-patologie.
Prendersi cura di un pesce betta splendens non significa riempire una boccia e dimenticarsene, ma allestire una vasca completa, stabile e adatta alle sue esigenze. Scegliere il volume giusto, usare filtro e riscaldatore, curare alimentazione e manutenzione e saper riconoscere i segni di stress permette di prevenire molti problemi. Con qualche attenzione in più, anche un principiante può offrire al proprio betta una vita lunga, sana e davvero spettacolare da osservare.











