Il canarino gloster è un piccolo gioiello da compagnia: compatto, vivace e riconoscibile per il caratteristico ciuffo sulla testa. Ideale per chi vive in appartamento, è un ottimo “cantante da salotto”, purché vengano rispettate le sue esigenze di spazio, alimentazione e tranquillità. In questa guida vediamo come gestirlo al meglio in casa, dalla scelta della gabbia alla cura durante la muta, con consigli per stimolare il canto senza stress.
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Caratteristiche del canarino gloster
Il gloster è una varietà di canarino di forma e posizione, piccolo (11–13 cm), con corpo tondeggiante e piumaggio fitto. Esistono due tipologie: il Gloster Corona, con il tipico ciuffo arrotondato che copre parzialmente gli occhi, e il Gloster Consort, senza ciuffo, dalla testa liscia. È un uccellino generalmente docile, curioso e abbastanza resistente, adatto anche ai neofiti, purché si informino bene sulle sue esigenze. Ama la tranquillità, tollera male i rumori improvvisi e i continui spostamenti della gabbia. Non è un animale da manipolare: va osservato e ascoltato, evitando di forzare il contatto fisico.
Gabbia e posizione in casa
Per il benessere di un canarino gloster in casa è fondamentale una gabbia spaziosa, più lunga che alta, per permettere brevi voli orizzontali. Meglio evitare le gabbie rotonde, poco funzionali. All’interno non devono mancare posatoi di diametro diverso, abbeveratoio, mangiatoie separate per semi e pastoncino, osso di seppia e un bagnetto periodico. La gabbia va posizionata in un punto luminoso ma non sotto il sole diretto, lontano da correnti d’aria, fumo di cucina e fonti di rumore continuo (TV ad alto volume, stereo). Ideale una stanza vissuta ma non caotica, con un ciclo luce-buio regolare, coprendo la gabbia la sera per garantirgli ore di riposo.
Alimentazione di base e integrazioni
La dieta del canarino gloster si basa su un miscuglio di semi di buona qualità (scagliola, niger, lino, canapa in quantità bilanciate), sempre disponibile in mangiatoia pulita. Per completare il quadro nutritivo servono verdure fresche (come radicchio, cicoria, spinacino in piccole quantità) ben lavate e asciugate, 2–3 volte a settimana. Utile integrare con pastoncino all’uovo, soprattutto in muta o in riproduzione, e con un buon integratore di sali minerali. L’acqua deve essere sempre fresca e cambiata ogni giorno. Da evitare: avocado, cioccolato, alimenti salati o zuccherati, biscotti, pane e cibi pensati per l’uomo, che possono risultare dannosi per il suo delicato metabolismo.
Gestione della muta e cura del piumaggio
La muta del canarino è il periodo in cui l’uccellino sostituisce il piumaggio, di solito in estate. Per il gloster è un momento delicato: può cantare meno, essere più tranquillo e apparire un po’ arruffato. In questa fase è fondamentale assicurare una dieta ricca e varia, con pastoncino proteico di qualità e verdure, e mantenere l’animale in un ambiente sereno, senza spostamenti continui o manipolazioni. Il bagnetto a disposizione 2–3 volte a settimana aiuta a mantenere pulite le piume e favorisce una muta uniforme. Se la muta è eccessivamente prolungata, irregolare o compaiono zone spelate, è bene consultare un veterinario aviario per escludere carenze o patologie.
Come stimolare il canto senza stress
Per ascoltare il canto del canarino gloster è necessario rispettare i suoi ritmi naturali. I maschi cantano di più in buona salute, con alimentazione corretta e in un ambiente tranquillo. Esporlo a canzoni registrate può aiutare, ma sempre a volume moderato e per brevi periodi, senza lasciare audio continuo per ore. Evita di coprire e scoprire di continuo la gabbia o di spostarla spesso per “farlo cantare”: lo stress riduce la voglia di vocalizzare. Importante anche non tenerlo isolato in un ambiente silenzioso e buio: meglio una stanza vissuta, con presenza umana, ma senza rumori improvvisi. Il rispetto del fotoperiodo (circa 10–12 ore di luce moderata) favorisce ormoni e comportamento canoro corretti.
In sintesi, il canarino gloster in casa è un compagno discreto e affascinante, perfetto per chi ama osservare e ascoltare. Una gabbia adeguata, ben posizionata, un’alimentazione equilibrata e la giusta attenzione durante la muta sono le basi del suo benessere. Offrendogli un ambiente stabile e sereno, senza forzare il contatto o il canto, il piccolo “cantante dal ciuffo” saprà ricambiare con vocalizzi armoniosi e una presenza rassicurante nella vita quotidiana.











