La dieta casalinga per cani può essere una scelta eccellente per chi desidera controllare gli ingredienti della ciotola e offrire pasti freschi e vari. Tuttavia, improvvisare è rischioso: senza un corretto bilanciamento di proteine, carboidrati, grassi, vitamine e minerali si possono creare carenze o eccessi dannosi per la salute. In questo articolo vediamo come strutturare menù equilibrati, come calcolare il fabbisogno energetico del cane e quando rivolgersi al veterinario nutrizionista.
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Come calcolare le calorie per la dieta casalinga
Per impostare correttamente una dieta casalinga per cani occorre partire dal fabbisogno energetico giornaliero. In linea generale, per un cane adulto sano si usa una formula di riferimento (che il veterinario adatterà al singolo soggetto) basata sul peso ideale e sul livello di attività. Una volta stimate le calorie giornaliere, si suddivide la razione quotidiana in 2–3 pasti, pesando gli ingredienti a crudo (eccetto i cereali che vanno pesati cotti, se non diversamente indicato). Ricorda che età, sterilizzazione, stato di salute e attività fisica possono modificare molto il fabbisogno: per questo le formule online sono solo un punto di partenza e non sostituiscono mai il parere del veterinario.
Percentuali ideali: proteine, carboidrati e grassi
Un menù casalingo equilibrato per un cane adulto sano prevede di norma una quota prevalente di proteine animali di qualità (carne magra, pesce, uova), una parte di carboidrati complessi ben cotti (riso, pasta, patate) e una quota di verdure tollerate (zucchine, carote, fagiolini, zucca). Indicativamente, la composizione sul piatto può aggirarsi intorno a: 40–50% carne/pesce, 30–40% carboidrati, 10–20% verdure, con l’aggiunta di grassi buoni (per esempio un filo di olio di salmone o extravergine d’oliva) in quantità calibrata. A questa base vanno sempre aggiunti specifici integratori di vitamine e minerali formulati per la dieta casalinga, per evitare carenze di calcio, vitamina D, oligoelementi e altri micronutrienti essenziali.
Esempi pratici di menù casalinghi bilanciati
Un esempio di menù per un cane adulto di taglia media potrebbe includere: petto di pollo lessato, riso ben cotto, zucchine al vapore, un cucchiaino di olio di pesce e un integratore vitaminico-minerale specifico per diete casalinghe. In alternativa, tacchino o manzo magro con patate lessate e carote, oppure pesce azzurro ben spinato con riso integrale e zucca. L’obiettivo non è solo variare le proteine, ma mantenere stabile il rapporto tra nutrienti e il corretto apporto calorico complessivo. Ogni variazione importante (come l’introduzione di nuovi ingredienti o un cambio di quantità) andrebbe concordata con il veterinario nutrizionista, soprattutto se il cane ha patologie (renali, epatiche, pancreatiche, allergie).
Tabella dosi cibo cani e ruolo degli integratori
Una tabella delle dosi aiuta a non andare “a occhio”. Di solito, la razione giornaliera di cibo casalingo si aggira tra il 2% e il 3% del peso corporeo del cane adulto, da suddividere nei pasti, ma sono solo indicazioni di massima da personalizzare. Per completare la dieta è consigliato un integratore completo per diete casalinghe che contenga vitamine, minerali e oligoelementi calibrati. Un esempio è V-INTEGRA Cane Adulto 200g, Integratore Completo Ricco di Vitamine e Minerali per Dieta Casalinga e BARF, una polvere formulata da veterinari nutrizionisti per bilanciare diete casalinghe e BARF di cani adulti, priva di prodotti di origine animale, conservanti e appetizzanti. Si aggiunge alla razione appena prima della somministrazione, senza riscaldarlo né surgelarlo, seguendo le dosi in etichetta.
Quando coinvolgere il veterinario nutrizionista
La progettazione della dieta casalinga dovrebbe sempre prevedere un confronto con il veterinario nutrizionista, soprattutto in alcuni casi: cuccioli in crescita, cani anziani, femmine in gravidanza o allattamento, soggetti sovrappeso o obesi, cani sportivi, oppure animali con patologie (renali, cardiache, endocrine, gastrointestinali). Il professionista elabora un piano nutrizionale personalizzato, definisce quantità, alimenti, integrazioni e modalità di transizione dal mangime industriale alla dieta casalinga, monitorando nel tempo peso, composizione corporea e parametri ematici. Evita sempre di correggere da solo le dosi o togliere interi gruppi di alimenti senza un percorso guidato.
Errori frequenti da evitare nella dieta casalinga
Tra gli errori più comuni nella dieta casalinga del cane troviamo: usare solo carne e riso senza integrazioni, offrire ossa cotte (pericolose per rischio di fratture e perforazioni), usare condimenti umani ricchi di sale e spezie, improvvisare diete “fai da te” viste online, non calcolare le calorie reali e non pesare gli ingredienti. Altri sbagli diffusi sono cambiare spesso alimenti in modo brusco, non introdurre gradualmente la nuova dieta o ignorare segnali come feci molli, prurito, perdita di peso o stanchezza. Un corretto bilanciamento nutrizionale, l’uso mirato di integratori per diete casalinghe e i controlli periodici dal veterinario permettono invece di sfruttare al meglio i vantaggi dei pasti preparati in casa.
In sintesi, una dieta casalinga per cani può essere sana e sicura solo se costruita con criterio: calcolo del fabbisogno energetico, menù bilanciati tra proteine, carboidrati, grassi e micronutrienti, uso di integratori specifici e supervisione di un veterinario nutrizionista. Evitando gli errori più comuni e seguendo un piano personalizzato, la ciotola casalinga diventa un prezioso alleato per il benessere quotidiano del cane.











