I cani da pastore italiani non sono solo il noto Maremmano-Abruzzese o il Pastore Tedesco adottato come tuttofare. Lungo la penisola esistono razze autoctone meno celebri ma ricchissime di storia: dal Pastore della Sila al Pastore Bergamasco, passando per Pastore d’Oropa, Pastore della Lessinia e altri ancora. Conoscerne indole, esigenze e contesti di vita più adatti è fondamentale per garantire loro benessere e per scegliere in modo responsabile.
Indice dei Contenuti
Pastore della Sila: il guardiano dell’altopiano calabrese
Il Pastore della Sila nasce sugli altipiani calabresi come cane da conduzione e difesa delle greggi. È un cane di taglia medio‑grande, dal mantello folto e resistente alle intemperie, spesso fulvo o nero‑focato. Di carattere è vigile, coraggioso e molto legato al territorio. Con la famiglia sa essere affettuoso ma rimane riservato con gli estranei, qualità che lo rende un ottimo guardiano. Ha bisogno di spazio, vita all’aria aperta e di un proprietario fermo ma equilibrato, che sappia canalizzare il suo forte istinto protettivo mediante socializzazione precoce e attività che lo impegnino mentalmente, non solo fisicamente.
Pastore Bergamasco: il cane dalle lunghe felci di pelo
Il Pastore Bergamasco si riconosce subito per il suo caratteristico mantello formato da lunghe cordature simili a felci o dreadlocks, che lo proteggono dal freddo e dagli urti. Originario delle valli bergamasche, è stato selezionato come cane da conduzione, capace di lavorare in autonomia con le greggi. Ha un’indole equilibrata, intelligente e collaborativa. Ben socializzato, è adatto anche come cane di famiglia, soprattutto in contesti tranquilli e con persone attive. Richiede spazzolature mirate nelle prime fasi di formazione delle cordature e uscite quotidiane che lo stimolino nella ricerca, nel problem solving e nelle attività olfattive.
Pastore d’Oropa: il custode delle alpi biellesi
Il Pastore d’Oropa è una razza ancora poco conosciuta e in parte in via di recupero, tipica delle aree montane biellesi attorno al santuario di Oropa. È un cane rustico, di taglia media, agile e molto resistente, nato per seguire le mandrie nei pascoli di montagna. Caratterialmente è energico, sveglio e spesso diffidente con chi non conosce, ma profondamente legato al proprio conduttore. Si trova a suo agio in famiglie che vivono in campagna o in montagna, con possibilità di sfogare il suo dinamismo. In città può soffrire se non ampiamente compensato da attività sportive (trekking, canicross, discipline di utilità) e da un’educazione coerente.
Pastore della Lessinia e del Lagorai: il lavoratore delle malghe
Il Pastore della Lessinia e del Lagorai è un cane da pastore veneto‑trentino, storicamente impiegato nelle malghe per condurre bovini e ovini. Di solito è di taglia media, agile e scattante, con un mantello che può essere merle, nero, fulvo o combinato. È un cane molto reattivo e sensibile, che instaura un forte legame con il suo riferimento umano. Ha bisogno di un contesto dinamico e di attività strutturate, come obedience, agility o sheepdog amatoriale, per incanalare la sua energia. La vita in appartamento è possibile solo con proprietari esperti e molto presenti, altrimenti tende a sviluppare comportamenti di frustrazione e iperattività.
Altri cani da pastore italiani poco noti
Oltre ai nomi già citati, esistono altre razze o popolazioni locali di cani da pastore italiani ancora in fase di riconoscimento o tutela: dal Pastore Apuano al Pastore delle Alpi Apuane, fino a varietà regionali non ancora formalizzate. Molti di questi cani condividono caratteristiche comuni: forte istinto di conduzione o guardiania, grande resistenza fisica, spiccata intelligenza e una certa riservatezza verso gli estranei. Prima di adottarne uno è importante informarsi presso allevatori seri, pastori e associazioni di tutela delle razze autoctone, per verificare compatibilità con il proprio stile di vita.
In sintesi, i cani da pastore italiani meno conosciuti rappresentano un patrimonio culturale e genetico prezioso, frutto di secoli di selezione funzionale. Non sono cani per tutti: hanno esigenze di spazio, movimento e stimolazione mentale spesso superiori alla media e richiedono proprietari consapevoli, pronti a offrire tempo, formazione ed esperienze adeguate. Con le giuste attenzioni, però, si rivelano compagni straordinari, fedeli e collaborativi, capaci di accompagnare l’uomo non solo nelle attività rurali, ma anche in percorsi sportivi e di vita quotidiana ricchi di complicità.











