Il dogo argentino è un cane affascinante, potente e leale, ma non adatto a tutti. Nato come cane da caccia e da lavoro, oggi è sempre più presente come cane da compagnia. Proprio per la sua forza fisica e il temperamento deciso richiede una gestione consapevole, una corretta socializzazione e il rispetto di precise responsabilità legali. In questa guida analizziamo carattere, esigenze quotidiane e aspetti normativi per chi desidera vivere con questa razza in modo responsabile.
Indice dei Contenuti
Origini e carattere del dogo argentino
Il dogo argentino è stato selezionato in Argentina come cane da caccia per grossa selvaggina, coraggioso e instancabile. Il suo carattere è generalmente equilibrato con la famiglia, affettuoso e molto legato al proprietario, ma anche territoriale e dotato di una forte tempra. È un cane che tende alla diffidenza verso gli estranei e che può mostrare un istinto di protezione marcato. Non è un cane “facile”: richiede persone con esperienza e la capacità di fornire regole chiare e coerenti sin da cucciolo.
Gestione quotidiana: attività fisica e stimolazione mentale
Un dogo argentino non può vivere di sola passeggiata al guinzaglio attorno all’isolato. Ha bisogno di molta attività fisica (lunghe passeggiate, corsa controllata, trekking) e soprattutto di stimolazione mentale attraverso giochi di fiuto, esercizi di obbedienza, giochi di problem solving. La noia e l’inattività possono portare a comportamenti distruttivi, frustrazione e gestione complicata. È importante organizzare una routine quotidiana che alterni movimento, momenti di calma e interazioni guidate con il proprietario, evitando attività eccessivamente eccitanti che ne aumentino l’impulsività.
Socializzazione, educazione e convivenza con la famiglia
La socializzazione precoce è cruciale per questa razza. Il cucciolo di dogo argentino deve essere esposto gradualmente e in modo positivo a persone, ambienti, rumori, situazioni urbane, fin dai primi mesi di vita. L’educazione di base (richiamo, resta, gestione del guinzaglio) andrebbe affrontata con un educatore cinofilo competente, evitando metodi punitivi che aumentano conflittualità e insicurezze. In famiglia il dogo può essere dolce e protettivo anche con i bambini, ma per la sua mole e forza vanno sempre supervisionate le interazioni, insegnando ai più piccoli il rispetto degli spazi del cane e dei suoi momenti di riposo.
Convivenza con altri cani e animali domestici
Il dogo argentino può avere una spiccata componente di competitività intraspecifica, soprattutto verso cani dello stesso sesso. Una corretta socializzazione, condotta in modo graduale e sicuro, può migliorare molto la sua capacità di relazione, ma non annulla la predisposizione di razza. È fondamentale imparare a leggere i segnali del cane e scegliere con cura gli incontri, evitando situazioni caotiche (aree cani affollate, risse di gruppo). Con altri animali domestici, come gatti o piccoli animali, convivenze stabili sono possibili se gestite fin da cucciolo, ma vanno sempre valutate caso per caso, tenendo conto dell’istinto predatorio e delle singole personalità.
Responsabilità legali e buone pratiche per proprietari consapevoli
Possedere un dogo argentino comporta specifiche responsabilità legali. In Italia, pur non esistendo più una lista ufficiale di “razze pericolose”, molti Comuni e Regioni prevedono regolamenti su guinzaglio, museruola e conduzione dei cani di grande taglia o con forte potenziale lesivo. È dovere del proprietario informarsi presso il proprio Comune, stipulare una polizza di responsabilità civile, identificare e registrare correttamente il cane e garantire che non sia lasciato incustodito in luoghi accessibili al pubblico. Un percorso con un veterinario comportamentalista o un educatore certificato è spesso raccomandabile, non solo per benessere del cane, ma anche per ridurre il rischio di incidenti e conseguenti sanzioni o procedimenti giudiziari.
In sintesi, il dogo argentino è un compagno straordinario per chi sa dedicargli tempo, formazione e gestione responsabile. La sua forza fisica e il temperamento deciso lo rendono inadatto a chi cerca un cane “da divano” o non ha esperienza. Una corretta socializzazione, un’adeguata attività fisica e mentale e il rispetto delle norme di legge sono elementi imprescindibili per una convivenza serena e sicura. Scegliere questa razza significa assumersi un impegno importante, ma, se affrontato con consapevolezza, può trasformarsi in una relazione intensa e appagante per tutta la famiglia.











