Stabilire le quantità corrette di cibo per il cane è fondamentale per mantenerlo in salute, prevenire sovrappeso e carenze nutrizionali. Non basta riempire la ciotola “a occhio”: il fabbisogno dipende da peso, età, stile di vita e tipo di alimento. In questo articolo vediamo come calcolare le calorie giornaliere, come leggere le tabelle sulle confezioni e come adattare la dieta nelle diverse fasi della vita del cane.
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Perché il calcolo delle calorie è così importante
Ogni cane ha un proprio fabbisogno energetico giornaliero. Un cane che mangia troppo rispetto a quanto consuma tende al sovrappeso (con rischio di diabete, problemi articolari, cardiaci), mentre un cane che mangia troppo poco può andare incontro a carenze nutrizionali, perdita di massa muscolare e calo delle difese immunitarie. Per questo è utile partire dal cosiddetto fabbisogno energetico a riposo (RER), che si calcola in modo approssimativo con la formula: RER = 70 x (peso corporeo in kg)0,75. A questo valore si applica poi un fattore correttivo (da 1 a 3) in base a età, sterilizzazione e livello di attività, ottenendo così il fabbisogno energetico giornaliero (MER). Le crocchette di qualità riportano in etichetta le kcal per 100 g, permettendo di tradurre il fabbisogno calorico in grammi di alimento.
Differenze tra cucciolo, adulto e cane anziano
Le quantità di cibo cambiano molto tra cucciolo, cane adulto e anziano. Il cucciolo ha bisogno di più calorie per kg di peso per sostenere la crescita: spesso si utilizza un fattore 2–3 volte superiore rispetto al cane adulto e si suddividono i pasti in 3–4 somministrazioni al giorno. Il cane adulto, invece, ha un fabbisogno più stabile, influenzato soprattutto da attività fisica e sterilizzazione (un cane sterilizzato tende a consumare meno). Il cane anziano richiede spesso meno calorie, ma un profilo nutrizionale mirato a proteggere articolazioni, reni e massa muscolare. In tutte le fasi è importante usare un cibo completo e bilanciato specifico per fascia d’età, seguendo le indicazioni in etichetta e adattando le dosi in base alla condizione corporea (osservando vita, costole, livello di energia).
Come usare la tabella delle dosi sulle confezioni
Le confezioni di cibo secco per cani riportano quasi sempre una tabella di dosaggio che indica i grammi giornalieri consigliati in base al peso del cane (e a volte allo stile di vita). Questi valori rappresentano un punto di partenza, da adattare all’individuo. Un alimento studiato per il controllo del peso, come Natural Trainer Ideal Weight Small & Toy Cibo per Cani Adulti Light in fat con Tacchino – 7kg, riporta dosaggi specifici per cani sterilizzati o con tendenza al sovrappeso. Grazie al 35% di grassi in meno e a ingredienti sazianti (fibre vegetali, concentrato di foglie di fico d’India) aiuta a ridurre l’apporto calorico mantenendo la sensazione di sazietà. Il proprietario può così regolare le dosi restando in un range sicuro, controllando peso e linea di settimana in settimana.
Esempi pratici di calcolo delle dosi
Per rendere più chiaro il calcolo, ecco alcuni esempi semplificati. Immaginiamo un cane adulto sterilizzato di 10 kg, poco attivo. Il RER è circa 70 x 100,75 ≈ 400 kcal; applicando un fattore 1,2–1,4 otteniamo un fabbisogno di circa 480–560 kcal/die. Se il suo cibo secco fornisce 360 kcal per 100 g, la razione giornaliera si aggirerà intorno a 135–155 g, da suddividere in 2 pasti. Per un cucciolo di 5 kg in crescita, con fabbisogno quasi raddoppiato, potremmo arrivare a 700–800 kcal/die, ovvero 190–220 g dello stesso alimento, ma distribuiti in 3–4 pasti. Un cane anziano di 20 kg, con attività moderata, potrebbe fermarsi a 800–900 kcal, pari a circa 220–250 g. Sono valori indicativi: il riferimento resta sempre la tabella del produttore e il monitoraggio costante del peso reale.
Errori comuni che portano a sovrappeso o carenze
Nell’impostare la dose di cibo per il cane molti proprietari commettono alcuni errori ricorrenti. Tra i più frequenti: affidarsi al “piattino sempre pieno”, ovvero lasciare cibo a disposizione tutto il giorno, senza controllare le quantità; ignorare le calorie nascoste degli snack, che andrebbero conteggiati nel fabbisogno totale; misurare le dosi “a occhio” o con cucchiai invece che con una bilancia da cucina; mantenere le stesse quantità dopo sterilizzazione o riduzione dell’attività fisica, favorendo così il sovrappeso. All’opposto, nel tentativo di far dimagrire il cane, alcuni tagliano drasticamente le razioni senza consultare il veterinario, rischiando carenze nutrizionali. È sempre preferibile un piano di dimagrimento graduale, basato su alimenti light e su un moderato aumento dell’esercizio.
Quando rivolgersi al veterinario per la dieta
Anche con formule e tabelle alla mano, la valutazione professionale resta essenziale. È consigliabile consultare il veterinario o un nutrizionista veterinario quando il cane è in forte sovrappeso o sottopeso, se soffre di patologie (renali, cardiache, gastrointestinali, articolari), o se si notano cali di energia, pelo opaco, feci irregolari. Lo specialista potrà stimare il peso forma, definire il fabbisogno calorico ideale e consigliare il tipo di alimento più adatto (secco, umido, dietetico) e le corrette quantità giornaliere, con eventuali controlli periodici di peso e condizioni generali.
In sintesi, calcolare correttamente le dosi di cibo per il cane significa partire da peso, età e stile di vita, usare le tabelle di dosaggio come guida, tradurre il fabbisogno in kcal e grammi e osservare con attenzione la condizione corporea del proprio animale. Evitare gli errori più comuni e scegliere un alimento completo e bilanciato aiuta a prevenire sovrappeso e carenze. In caso di dubbi, il supporto del veterinario permette di adattare la dieta alle esigenze specifiche del cane, garantendogli benessere e longevità.











