Il dogo argentino è un cane potente, atletico e affettuoso, ma non adatto a tutti. Conoscere a fondo carattere, esigenze quotidiane e responsabilità legali è fondamentale per una convivenza sicura e serena. Questa guida pratica è pensata per chi sta valutando di accogliere un dogo argentino in famiglia o per chi vuole gestire in modo più consapevole il proprio cane.
Indice dei Contenuti
Origini e carattere del dogo argentino
Il dogo argentino nasce in Argentina come cane da caccia a grossa selvaggina e da guardia. Questo passato si riflette in un carattere coraggioso, determinato e molto protettivo verso il gruppo familiare. In casa, se correttamente socializzato, può essere sorprendentemente dolce e affettuoso, spesso molto legato a un singolo referente. Tuttavia resta un cane dal forte istinto predatorio, con grande sicurezza di sé, che necessita di una guida esperta, coerente e calma. Non è il cane ideale per chi è alla prima esperienza o cerca un compagno “facile” da gestire.
Fabbisogno di attività fisica e mentale
Il dogo argentino è un cane molto energico che richiede un elevato livello di attività quotidiana. Non bastano poche passeggiate al guinzaglio: ha bisogno di movimento libero in sicurezza, corse controllate, giochi di riporto e, se possibile, discipline sportive come obedience, mantrailing o attività di fiuto. Altrettanto importante è l’arricchimento mentale: giochi interattivi, ricerca olfattiva, esercizi di problem solving aiutano a prevenire frustrazione e comportamenti distruttivi. Una gestione sedentaria o caotica può portare a stress, irrequietezza e a un aumento di comportamenti indesiderati.
Convivenza con bambini e altri animali
Con i bambini, un dogo argentino ben educato può essere paziente e protettivo, ma mai va considerato una baby-sitter. Data la mole e la forza, ogni interazione cane–bambino deve essere sempre supervisionata da un adulto, insegnando ai più piccoli come rispettare lo spazio del cane. La convivenza con altri cani e animali richiede particolare attenzione: alcuni soggetti possono mostrare competitività verso cani dello stesso sesso o un elevato istinto venatorio verso piccoli animali. Una socializzazione precoce e mirata, seguita da un educatore cinofilo, è essenziale per ridurre i rischi di conflitto e garantire una coabitazione equilibrata.
Requisiti legali, adempimenti e responsabilità
In Italia il dogo argentino non è inserito in una lista ufficiale di razze pericolose, ma in molti Comuni possono essere richiesti specifici adempimenti: microchip obbligatorio, iscrizione all’anagrafe canina, eventuale assicurazione di responsabilità civile. In alcune situazioni sono previsti guinzaglio corto e museruola pronta all’uso nei luoghi pubblici. Il proprietario ha sempre la responsabilità civile e penale dei danni causati dal cane: ciò rende indispensabile una gestione prudente, la scelta di un buon allevamento, e un percorso di educazione cinofila professionale sin dai primi mesi di vita.
Consigli pratici per proprietari consapevoli
Prima di prendere un dogo argentino è opportuno valutare con onestà il proprio stile di vita: si dispone di tempo per uscite quotidiane lunghe, formazione e socializzazione? La casa offre spazi adeguati a un cane grande e attivo? È indispensabile scegliere allevatori seri, che curino selezione del carattere e salute, e affiancarsi fin da subito a un educatore o istruttore competente nelle razze molossoidi. Coerenza nelle regole, gestione del cane fin da cucciolo al guinzaglio, abitudine alla manipolazione veterinaria e a diverse situazioni ambientali sono tasselli chiave per crescere un cane equilibrato e sicuro.
In sintesi, il dogo argentino è un compagno straordinario per proprietari esperti, attivi e responsabili, disposti a investire tempo in educazione, attività fisica e prevenzione. Con una guida ferma ma equilibrata, socializzazione ben condotta e rispetto delle normative, questo cane potente può rivelare il suo lato più dolce, diventando un membro affidabile e leale della famiglia.











