Scegliere tra cibo secco o umido per gatti non è solo una questione di praticità o prezzo: la dieta influenza peso, idratazione, salute renale e benessere generale del micio. Capire che cosa c’è davvero in crocchette e scatolette, quante calorie servono in base a peso ed età e come combinare i vari alimenti è il primo passo per prevenire sovrappeso e problemi renali.
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Cosa mangia davvero il gatto in natura
Il gatto è un carnivoro stretto: in natura mangia principalmente piccole prede (topi, uccellini), ricche di proteine animali e acqua (fino al 70–75%). Assumi pochissimi carboidrati e beve relativamente poco perché gran parte dell’idratazione arriva dal cibo. Per questo un’alimentazione casalinga basata su avanzi o troppe crocchette ricche di cereali non rispecchia le sue esigenze naturali. Una buona dieta commerciale, secco o umido che sia, deve quindi avere alta percentuale di carne o pesce, pochi zuccheri e una corretta integrazione di vitamine e minerali.
Cibo secco per gatti: vantaggi, limiti e quando usarlo
Il cibo secco per gatti è pratico, si conserva a lungo ed è facile da dosare; spesso è anche più conveniente. Le crocchette possono aiutare nella prevenzione del tartaro, specialmente se formulate appositamente, e sono utili per gatti che mangiano più volte al giorno. Di contro, contengono solo circa il 7–10% di acqua, quindi non contribuiscono all’idratazione come l’umido: se il gatto beve poco, il solo secco può favorire cistiti e calcoli urinari, soprattutto nei soggetti predisposti. Inoltre è fondamentale scegliere crocchette con proteine animali di qualità e pochi cereali, evitando prodotti economici troppo ricchi di riempitivi.
Cibo umido per gatti: perché aiuta reni e vescica
Il cibo umido per gatti (bustine, scatolette, paté) contiene fino all’80% di acqua e imita meglio la composizione di una preda naturale. Questo aiuta a mantenere il gatto ben idratato, diluire le urine e ridurre il rischio di problemi renali e urinari, come cristalli e ostruzioni, molto comuni nei gatti maschi sterilizzati. Spesso l’umido è anche più appetibile, ideale per gatti inappetenti o anziani. Va però scelto con attenzione: meglio ricette con carne o pesce come primo ingrediente, senza zuccheri aggiunti, coloranti o sottoprodotti generici. L’umido non pulisce i denti: nei soggetti predisposti al tartaro è utile combinarlo con secco specifico o con una corretta igiene orale.
Come leggere l’etichetta di crocchette e umido
Per scegliere il cibo per gatti giusto, la chiave è saper leggere l’etichetta. Nel riquadro “ingredienti” il primo deve essere una fonte di proteine animali (pollo, manzo, salmone, tacchino…) e non generici “cereali” o “sottoprodotti”. Verifica la percentuale di carne o pesce, preferendo valori più alti. Controlla anche il tenore analitico: le proteine dovrebbero essere elevate e i carboidrati (derivati da cereali, patate, piselli) moderati. Evita prodotti con zuccheri, aromi artificiali e coloranti inutili. Infine, accertati che l’alimento sia definito “completo” e non solo “complementare”, così da garantire un apporto bilanciato di vitamine, minerali e taurina.
Calorie, peso ed età: quanto deve mangiare il gatto
Il fabbisogno calorico varia in base a peso, età, stile di vita e stato di salute. Un gatto adulto di circa 4 kg, casalingo e sterilizzato, richiede mediamente tra 180 e 220 kcal al giorno. Cuccioli, femmine in gravidanza o gatti molto attivi hanno bisogno di più energia, anziani e sedentari di meno. Sulle confezioni di crocchette e umido trovi sempre le razioni giornaliere consigliate: usale come base, adattando la quantità in base alla forma fisica del gatto (si devono sentire le costole ma non vedere). Per prevenire sovrappeso e obesità, pesa il cibo con una bilancia da cucina, evita gli “occhiometro” e limita gli snack calorici.
Come combinare secco e umido per una dieta equilibrata
Non esiste una regola rigida: molti veterinari consigliano una dieta mista, che unisce i vantaggi di secco e umido. Un approccio comune è offrire 50–70% delle calorie dall’umido per garantire idratazione, e il restante dalle crocchette di buona qualità. Suddividere i pasti (2–3 al giorno) aiuta a tenere sotto controllo la fame e il peso. Acqua fresca sempre a disposizione, meglio in più ciotole o in una fontanella, invoglia il gatto a bere. In presenza di patologie (renali, urinarie, intestinali) è fondamentale seguire le indicazioni del veterinario su tipo di alimento (diete veterinarie specifiche) e quantità.
In sintesi, la scelta tra cibo secco o umido per gatti non è un aut aut ma va personalizzata in base al singolo animale. Privilegia prodotti ricchi di proteine animali di qualità, con poche aggiunte inutili, rispetta le razioni caloriche per mantenere il peso forma e sfrutta l’umido per migliorare l’idratazione e proteggere reni e apparato urinario. In caso di dubbi, confronta sempre etichette e chiedi consiglio al veterinario: una dieta corretta oggi è il miglior investimento sulla salute del tuo gatto domani.











