La tartaruga domestica è un animale affascinante ma spesso sottovalutato nelle sue esigenze. Prima di accoglierla in casa è fondamentale conoscere le principali specie, l’adeguata alimentazione e come allestire il terrario in modo sicuro, sano e il più possibile simile all’habitat naturale. Un ambiente corretto, illuminazione adeguata e una gestione attenta di temperatura, substrato e igiene sono la chiave per una vita lunga e serena del tuo rettile.
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Specie di tartaruga domestica più diffuse
Quando si parla di tartarughe domestiche è importante distinguere tra tartarughe terrestri e tartarughe acquatiche. Tra le terrestri da compagnia più comuni troviamo la Testudo hermanni e la Testudo graeca, specie mediterranee che amano il clima temperato e hanno bisogno di spazi asciutti e zone soleggiate. Tra le acquatiche, molto diffuse sono le Trachemys scripta (tartarughe dalle orecchie rosse o gialle), che richiedono una vasca con acqua pulita e una zona emersa. Conoscere la specie è fondamentale per impostare correttamente alimentazione, parametri ambientali e gestione del terrario o acquaterrario.
Alimentazione corretta della tartaruga
La dieta della tartaruga varia molto in base alla specie. Le tartarughe terrestri mediterranee sono principalmente erbivore: la loro alimentazione deve essere ricca di verdure a foglia (tarassaco, cicoria, radicchio, indivia) e erbe spontanee, con pochissima frutta e niente cibi processati. Le tartarughe acquatiche sono invece spesso onnivore: mangiano mangime specifico in pellet, pesciolini, insetti, piccoli crostacei e una quota di vegetali. In tutti i casi è essenziale un corretto apporto di calcio (osso di seppia, integrazioni consigliate dal veterinario esperto in rettili) e l’esposizione a raggi UVB per evitare problemi di crescita e di guscio.
Come allestire il terrario ideale
Allestire un terrario per tartarughe significa ricreare un microhabitat adatto alla specie. Per le terrestri servirà un terrario ampio e ben aerato, con una zona calda sotto la lampada spot e una zona più fresca per la termoregolazione. Per le acquatiche è necessario un acquaterrario con sufficiente colonna d’acqua per nuotare e una zona emersa asciutta dove la tartaruga possa basking (prendere il sole artificiale). Indispensabile è l’illuminazione con lampada UVB e una lampada riscaldante, collegate a termostati e timer per garantire un ciclo giorno/notte regolare. Il terrario deve essere posizionato lontano da correnti d’aria e fonti di rumore e stress.
La scelta della sabbia e del substrato
Molti proprietari si chiedono quale sabbia usare per la tartaruga. Per le specie terrestri è meglio evitare sabbie fini e polverose che possono essere ingerite o irritare le vie respiratorie. Sono preferibili substrati naturali come terriccio non concimato, fibra di cocco o una miscela di terra e sabbia grossolana, che permetta di scavare e mantenere un’umidità corretta. Per le tartarughe acquatiche si può usare sabbia per acquari a granulometria fine ma non tagliente, ben lavata, oppure ghiaietto arrotondato; vanno evitati ciottoli troppo piccoli che possano essere ingeriti. Un substrato adeguato contribuisce alla salute del piastrone e alla corretta igiene dell’ambiente.
Benessere, igiene e controlli veterinari
Oltre a alimentazione e terrario, il benessere della tartaruga dipende da una corretta manutenzione quotidiana. L’acqua delle specie acquatiche deve essere filtrata e cambiata regolarmente per evitare infezioni cutanee e oculari. Il terrario delle terrestri va pulito rimuovendo feci e residui di cibo, con sostituzione periodica del substrato. È importante osservare comportamento, appetito e aspetto del carapace: letargia, occhi gonfi o guscio molle richiedono il consulto di un veterinario esperto in rettili. Controlli periodici permettono di prevenire carenze di calcio, parassiti intestinali e malattie respiratorie, assicurando una vita lunga alla tua tartaruga domestica.
In sintesi, prendersi cura di una tartaruga domestica significa studiare la specie, offrire una alimentazione equilibrata e predisporre un terrario o acquaterrario adeguato, con substrato sicuro e illuminazione corretta. Una gestione attenta di sabbia, acqua, temperatura e igiene, unita a regolari visite veterinarie, garantisce un ambiente sano e sicuro. Informarsi bene prima dell’adozione è il primo passo per diventare un proprietario responsabile e assicurare al tuo rettile una convivenza serena e duratura.











