Il barboncino è uno dei cani più apprezzati per la sua intelligenza, il carattere affettuoso e il tipico pelo riccio e ipoallergenico. Adatto sia alla vita in appartamento sia a famiglie attive, si declina in diverse taglie che ne ampliano ulteriormente la versatilità. In questa guida vediamo quali sono i principali tipi di barboncino, il loro temperamento, come gestire educazione e toelettatura, e quali sono le giuste indicazioni per una corretta alimentazione fin da cucciolo.
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Le diverse taglie di barboncino: toy, nano, medio e grande
Esistono quattro principali tipologie di barboncino, differenziate soprattutto per la taglia. Il barboncino toy è il più piccolo (circa 24–28 cm al garrese), ideale per chi vive in spazi ridotti ma non vuole rinunciare a un cane vivace. Il barboncino nano (28–35 cm) è leggermente più robusto e spesso scelto dalle famiglie con bambini più grandi. Il barboncino medio (35–45 cm) mantiene lo stesso fascino in una versione più sportiva, adatta ad attività all’aperto. Infine, il barboncino grande o standard, meno diffuso in Italia, è un cane elegante e atletico, perfetto per chi cerca un compagno per passeggiate e sport cinofili. Pur variando nella dimensione, tutti condividono la stessa indole intelligente e collaborativa.
Carattere e temperamento: un cane sensibile e brillante
Il carattere del barboncino è uno dei suoi punti di forza. È un cane estremamente intelligente, curioso e desideroso di compiacere il proprietario, qualità che lo rendono facile da educare. Ama la compagnia umana e tende a legarsi molto alla famiglia, mostrando un’indole affettuosa e giocosa. Proprio per la sua sensibilità, il barboncino non tollera bene la solitudine prolungata né i metodi educativi duri: ha bisogno di un approccio dolce ma coerente. Generalmente va d’accordo con i bambini rispettosi e con altri animali, purché venga correttamente socializzato sin da cucciolo. È anche un ottimo cane da compagnia per persone anziane attive, grazie al suo temperamento vivace ma equilibrato.
Educazione e stimolazione mentale del barboncino
Data la sua elevata intelligenza, il barboncino necessita di una buona dose di stimolazione mentale oltre che fisica. L’educazione di base dovrebbe iniziare già nei primi mesi, con insegnamento di comandi come seduto, resta, vieni e il richiamo. Il rinforzo positivo (premietti, lodi, gioco) funziona benissimo con questa razza. Giochi di attivazione mentale, percorsi di agility casalinghi, ricerca olfattiva e piccoli esercizi di problem solving aiutano a prevenire noia e comportamenti indesiderati. Anche se di piccola taglia, soprattutto nelle versioni toy e nano, il barboncino non è un cane da borsetta: ha bisogno di passeggiate quotidiane e momenti di gioco strutturato per esprimere al meglio il suo potenziale.
Toelettatura e cura del pelo riccio
Il pelo riccio del barboncino è una delle sue caratteristiche più note: non fa quasi muta ed è spesso ben tollerato dalle persone allergiche, ma richiede costanza nella toelettatura. È consigliata una spazzolatura approfondita almeno 2–3 volte a settimana, per evitare la formazione di nodi e feltro, soprattutto nelle zone delicate come orecchie, ascelle e inguine. Un taglio professionale ogni 4–8 settimane mantiene il mantello in ordine; esistono diversi stili (cucciolo, moderno, continentale), ma per il cane da compagnia è preferibile un taglio pratico e facilmente gestibile. Attenzione anche alla cura delle orecchie, che vanno controllate e pulite regolarmente, e delle unghie, da accorciare se non si consumano naturalmente.
Alimentazione del barboncino cucciolo e adulto
Una corretta alimentazione del barboncino è fondamentale per la salute di pelo, pelle e apparato digerente. Il barboncino cucciolo ha bisogno di un cibo specifico per la crescita, di alta qualità, con un corretto apporto di proteine animali, grassi buoni e minerali. Si consiglia di suddividere la razione giornaliera in 3–4 pasti fino ai 6 mesi, per poi passare a 2 pasti al giorno in età adulta. Per i soggetti toy e nano è importante fare attenzione alla quantità, per evitare sia l’ipoglicemia da digiuno prolungato, sia il sovrappeso. Sono da preferire crocchette o umido formulati per cani di piccola e media taglia o di taglia grande per lo standard, eventualmente integrati con alimentazione casalinga solo se bilanciata da un veterinario nutrizionista. Sempre fondamentale acqua fresca a disposizione e limitare gli avanzi di tavola e gli snack troppo calorici.
In sintesi, il barboncino è un cane estremamente versatile, adatto a molte tipologie di famiglie, purché si rispetti il suo bisogno di compagnia, movimento e stimoli mentali. Le diverse taglie permettono di scegliere il compagno più adatto al proprio stile di vita, senza rinunciare a un carattere affettuoso e brillante. Con una corretta educazione, una toelettatura costante e un’alimentazione bilanciata fin da cucciolo, il barboncino saprà ripagare le cure ricevute con anni di fedeltà, vivacità e amore incondizionato.











