I gatti ragdoll e ragamuffin sono tra le razze più amate dagli appassionati di felini domestici, principalmente grazie alla loro indole affettuosa, al pelo lungo e alla squisita compagnia che regalano. Spesso confusi per le loro similitudini esteriori, questi gatti presentano delle peculiarità che li distinguono sia per carattere che per gestione quotidiana. In questo articolo esploriamo le differenze sostanziali tra i due, offrendo una guida completa per chi desidera scegliere il compagno ideale per la propria famiglia.
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Origini e storia delle due razze
Il ragdoll nasce negli Stati Uniti negli anni ’60, grazie all’allevatrice Ann Baker che selezionò esemplari per l’indole mite e l’aspetto elegante. Il ragamuffin, invece, è una razza più recente, sviluppata negli anni ’90 come evoluzione del ragdoll stesso, arricchita da incroci con altre razze a pelo lungo. Questa differenza di background genetico si riflette anche in alcune caratteristiche fisiche e comportamentali, rendendo ogni razza unica pur essendo “parenti strette”.
Carattere e affettuosità
Entrambe le razze si distinguono per la loro docilità e il forte attaccamento alla famiglia umana. Il ragdoll è celebre per lasciarsi andare tra le braccia, quasi fosse una bambola di pezza (da cui il nome), mentre il ragamuffin tende ad essere leggermente più vivace e giocoso, pur restando incredibilmente affettuoso e socievole. Entrambi tollerano bene la presenza di bambini e altri animali, ma il ragamuffin risulta spesso ancora più adattabile e curioso nei contesti familiari dinamici.
Aspetto fisico: similitudini e differenze
A colpo d’occhio, ragdoll e ragamuffin sembrano molto simili: grande taglia, occhi azzurri e pelo lungo. Tuttavia, il ragdoll ha sempre occhi blu intensi, corpo più slanciato e colorpoint tipico (colore più scuro su muso, orecchie, zampe e coda). Il ragamuffin invece può esibire una più ampia varietà di colori e pattern, occhi dal blu al verde-oro e un corpo tendenzialmente più robusto. Queste sfumature aiutano nella scelta in base alle preferenze estetiche di ciascuno.
Gestione del pelo e cura quotidiana
Entrambe le razze richiedono spazzolature regolari per mantenere il loro mantello lungo e soffice privo di nodi e grovigli. Il pelo del ragamuffin tende ad essere leggermente meno soggetto a formazione di nodi rispetto a quello del ragdoll, complice una tessitura più morbida e setosa. In generale, però, il grooming è un momento piacevole per rafforzare il legame con il gatto, che solitamente apprezza le attenzioni. Importante garantire anche una dieta bilanciata e controllare l’igiene di occhi e orecchie.
Convivenza e adattabilità in famiglia
Sia il ragdoll che il ragamuffin sono considerati compagni ideali per la vita domestica, grazie alla loro pazienza e alla tendenza a cercare le coccole dei membri della famiglia. Il ragamuffin manifesta una propensione ancora maggiore all’adattamento, risultando meno timido verso sconosciuti o rumori, caratteristica che può farne la scelta preferita per famiglie numerose o con altri animali. Entrambi, però, necessitano di affetto e di inclusione nella routine quotidiana per evitare noia e stress.
In conclusione, ragdoll e ragamuffin rappresentano due eccellenti opzioni per chi cerca un gatto affettuoso e meraviglioso nella vita di tutti i giorni. Se il ragdoll conquista con la sua dolcezza e il caratteristico aspetto “da peluche”, il ragamuffin si distingue per la versatilità e una ricca varietà cromatica. Scegliere tra le due razze significa valutare le proprie esigenze familiari e di gestione, senza rinunciare mai all’amore che solo questi splendidi felini sanno offrire.











